Coppia italiana che valuta edifici residenziali in una piazza tipica
Quando viene fornita una risposta alla domanda “quanto vale casa mia?”, può capitare che emergano tre stime online molto diverse, con uno scarto anche di 80.000 euro tra la più alta e la più bassa. Febbraio 2026: il prezzo medio degli immobili in Italia si attesta intorno a 1.481 €/m². Ma questo numero, da solo, non vi dice nulla. Perché il trilocale del vostro vicino a Milano e la villetta di vostro cugino a Lecce vivono in due mercati completamente diversi. È necessario conoscere le fonti corrette dei dati, le modalità di interpretazione e i criteri per distinguere valori realistici da stime sovrastimate. RealAdvisor ha raccolto e incrociato migliaia di transazioni reali per mappare il mercato italiano: Di seguito sono presentate indicazioni generali per utilizzare questi dati in modo consapevole.

Informazione importante

Questo contenuto è fornito a scopo informativo e non costituisce una consulenza immobiliare professionale. Per decisioni di acquisto o vendita, consultate un agente immobiliare abilitato o un notaio.

Prezzi immobiliari Italia 2026 in 30 secondi

  • Media nazionale: 1.481 €/m² (febbraio 2026)
  • Appartamenti: 1.574 €/m² | Case: 1.457 €/m²
  • Tendenza: +7,1% case, +5,8% appartamenti (ultimi 12 mesi)
  • Più caro: Milano (3.232 €/m²) | Più economico: Lecce (966 €/m²)

Mercato immobiliare italiano 2026: il quadro reale dei prezzi

È frequente che il prezzo iniziale venga determinato sulla base di confronti con vendite percepite come simili nella stessa area. Il problema? Il vicino probabilmente ha chiesto 200.000 euro e ha venduto a 175.000. Tale differenza tra prezzo richiesto e prezzo effettivo non è sempre immediatamente visibile nei dati pubblici.

Secondo i dati pubblicati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, il primo semestre 2025 mostra quotazioni che variano enormemente tra zone omogenee. Roma centro storico e Roma periferia est possono avere differenze del 300%. Non esiste “il prezzo di Roma”. Esiste il prezzo di via Condotti e il prezzo di Tor Bella Monaca.

Caso concreto: Marco, imprenditore di Brescia

In un caso di vendita di un trilocale in zona semicentrale, il prezzo iniziale di 185.000 euro era stato fissato prendendo come riferimento un annuncio simile nello stesso edificio. Dopo quattro mesi senza offerte serie, l’analisi dei dati OMI e delle transazioni reali della zona ha portato a una riduzione a 163.000 euro, con conclusione della vendita in sei settimane. Si tratta di un esempio specifico legato alla zona e alle condizioni dell’immobile.

Le fonti ufficiali che dovreste consultare sono tre: le quotazioni OMI dell’Agenzia delle Entrate (gratuite e aggiornate semestralmente), i dati ISTAT sui prezzi delle abitazioni, e i rapporti della Banca d’Italia. Tutto il resto — portali, annunci, “stime gratuite” di agenzie interessate — va preso con le pinze.

Prezzi al m² in Italia: i numeri che contano davvero

Le medie nazionali, prese isolatamente, risultano spesso poco utili per valutazioni specifiche. Il dato di 1.481 €/m² è come dire che la temperatura media in Italia è 15 gradi: tecnicamente vero, praticamente inutile se dovete decidere se portare il cappotto a Bolzano o la canottiera a Palermo.

È fondamentale individuare il posizionamento specifico dell’immobile all’interno del proprio mercato di riferimento. L’analisi dovrebbe essere effettuata considerando tipologia e numero di locali. Un punto di partenza adeguato consiste nel ricorrere a una valutazione che consideri le caratteristiche specifiche dell’immobile.

Appartamenti: prezzo medio e distribuzione

Il prezzo medio per gli appartamenti in Italia si aggira sui 1.574 €/m². Ma guardate la forbice: a Milano si superano i 3.232 €/m², mentre a Lecce si sta sotto i 1.000. Questo significa che un bilocale di 60 mq può costare 194.000 euro a Milano e 58.000 euro a Lecce. Stesso paese, stesso tipo di immobile, differenza del 235%.

Prezzi medi appartamenti Italia – febbraio 2026
Tipologia Prezzo medio €/m² Range 80% immobili
Monolocale 1.820 €/m² 1.200 – 2.800 €/m²
Bilocale 1.680 €/m² 1.100 – 2.600 €/m²
Trilocale 1.540 €/m² 980 – 2.400 €/m²
Quadrilocale+ 1.420 €/m² 900 – 2.200 €/m²

Si osserva che all’aumentare della superficie dell’appartamento tende a diminuire il prezzo al metro quadro. Sembra paradossale, ma ha senso. I monolocali hanno una domanda altissima (studenti, single, investitori per affitti brevi) e un’offerta limitata.

Case indipendenti: valori e variazioni

Per le case indipendenti il discorso cambia. Il prezzo medio nazionale è di circa 1.457 €/m², leggermente inferiore agli appartamenti. Il motivo è geografico: le case indipendenti si concentrano in zone meno centrali, in provincia, al Sud. Dove i metri quadri costano meno.

È opportuno considerare che una maggiore superficie non implica automaticamente un investimento vantaggioso. Una villa di 200 mq in provincia di Catania a 150.000 euro sembra un affare. In alcuni casi possono emergere costi significativi di ristrutturazione, una bassa classe energetica e la necessità di ulteriori interventi prima di una futura rivendita. Il prezzo al metro quadro delle case può non includere costi che negli appartamenti condominiali risultano già ripartiti tra le parti comuni.

Donna consulta valutazione immobiliare su tablet nel proprio salotto
Confrontare i dati prima di fissare un prezzo evita mesi di attesa

Affitti: quanto costa al mese per tipologia

Parliamo anche di chi non compra ma affitta. Il mercato delle locazioni è in tensione ovunque, con canoni che secondo le analisi dell’Osservatorio Nomisma 2025 mostrano aumenti superiori all’inflazione. Il problema è sempre lo stesso: poca offerta, tanta domanda.

Nelle grandi città un bilocale si affitta mediamente tra 800 e 1.400 euro al mese. Ma qui il discorso si complica: gli affitti brevi (Airbnb e simili) hanno sottratto migliaia di appartamenti al mercato tradizionale. Risultato? Canoni che salgono del 6-10% annuo in città come Milano, Firenze, Bologna.

RealAdvisor: valutazione IA gratuita in 3 minuti

Trovare dati affidabili è solo metà del problema. L’altra metà è capire quanto vale il VOSTRO immobile specifico. Non quello del vicino, non la media della zona: il vostro.

RealAdvisor ha sviluppato un sistema di valutazione basato sull’intelligenza artificiale che incrocia migliaia di transazioni reali, non prezzi richiesti negli annunci. La differenza è fondamentale: mentre i portali mostrano quanto i venditori CHIEDONO, RealAdvisor analizza quanto gli immobili vengono effettivamente VENDUTI.

Come ottenere la vostra valutazione gratuita

  1. Accesso alla piattaforma

    Accedete a RealAdvisor senza registrazione obbligatoria.

  2. Inserimento dati immobile

    Indicate indirizzo, superficie, numero locali e caratteristiche principali.

  3. Elaborazione IA

    L’algoritmo confronta il vostro immobile con transazioni reali nella stessa zona.

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    Ricevete la stima in circa 3 minuti, con range di prezzo e confronto zona.

Risultato ottenibile: Stima gratuita basata su dati reali di transazione, non su prezzi richiesti. Il report include il range in cui si colloca l’80% degli immobili simili nella vostra zona.

Il vantaggio di RealAdvisor è la granularità dei dati: potete vedere i prezzi segmentati per provincia, per tipologia, per numero di locali. Non una media generica, ma informazioni utilizzabili per la vostra situazione specifica.

Facciata tipica di condominio italiano con balconi fioriti
Ogni immobile ha un valore che dipende da decine di variabili locali

Andamento prezzi: cosa è cambiato negli ultimi 4 anni

Quando si afferma che “il mercato sta crollando”, è necessario specificare rispetto a quale periodo temporale si effettua il confronto. Perché negli ultimi 12 mesi le case indipendenti sono salite del 7,1% e gli appartamenti del 5,8%. Non proprio un crollo.

Secondo le statistiche ISTAT sui prezzi delle abitazioni, nel terzo trimestre 2025 l’indice dei prezzi è cresciuto dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 3,8% su base annua. Le abitazioni esistenti hanno registrato un +4,2%, quelle nuove un +1,4%. Questo significa che il mercato dell’usato corre più veloce del nuovo. Paradossale? No, logico: costruire costa sempre di più (materiali, manodopera, normative energetiche), quindi l’offerta di nuovo è limitata e i prezzi dell’usato ne beneficiano.

Trappola classica: prezzo annuncio ≠ prezzo vendita

Come conferma Carlotta Galletti, presidente FIAIP Firenze-Prato-Pistoia, i prezzi pubblicati sui portali non coincidono quasi mai con quelli di vendita effettiva. La differenza? Mediamente tra il 10% e il 15%. Un appartamento pubblicizzato a 200.000 euro può essere oggetto di vendita a un valore inferiore, ad esempio tra 170.000 e 180.000 euro. I prezzi pubblicati negli annunci non costituiscono un riferimento affidabile per determinare il valore effettivo di un immobile.


  • Ripresa post-pandemia, primi segnali di crescita dopo stagnazione

  • Boom della domanda, prezzi +4% medio nazionale

  • Rallentamento per tassi mutui elevati, crescita +2,5%

  • Stabilizzazione tassi, ripresa compravendite +3,2%

  • Compravendite +11,5% primo trimestre, prezzi +4,1% medio

In diversi contesti dell’Italia settentrionale, un errore frequente consiste nel basare la valutazione sugli annunci anziché sulle transazioni reali. In tali casi, una sopravvalutazione iniziale del 10-15% può comportare una permanenza sul mercato di 4-6 mesi in più rispetto al necessario. Si tratta di un dato che può variare in base alla zona e alle condizioni di mercato.

Domande frequenti sui prezzi immobiliari in Italia

Qual è il prezzo al metro quadro in Italia nel 2026?

A febbraio 2026, il prezzo medio nazionale si attesta intorno a 1.481 €/m². Gli appartamenti hanno un valore medio di 1.574 €/m², le case indipendenti di 1.457 €/m². Questi dati sono medie nazionali: le variazioni tra province vanno da 966 €/m² (Lecce) a 3.232 €/m² (Milano).

Come sono cambiati i prezzi degli immobili negli ultimi anni?

Negli ultimi 12 mesi i prezzi delle case sono aumentati del 7,1%, quelli degli appartamenti del 5,8%. Su base quadriennale (2021-2025), la crescita cumulata si aggira intorno al 15-18% per la maggior parte delle zone urbane. Le aree rurali hanno registrato incrementi più contenuti.

Dove trovo i dati ufficiali sui prezzi immobiliari?

Le fonti ufficiali sono tre: le quotazioni OMI dell’Agenzia delle Entrate (aggiornate semestralmente, gratuite), le statistiche ISTAT sui prezzi delle abitazioni, e i rapporti della Banca d’Italia. L’OMI fornisce intervalli min/max per ogni zona territoriale, consultabili online o tramite app mobile.

Come posso valutare gratuitamente il mio immobile online?

Piattaforme come RealAdvisor offrono valutazioni gratuite basate sull’intelligenza artificiale. Il processo richiede circa 3 minuti: inserite i dati dell’immobile e ricevete una stima basata su transazioni reali, non su prezzi richiesti. Il vantaggio è avere un range realistico prima di contattare agenzie o periti.

Quali sono le province più care e più economiche d’Italia?

Milano è la provincia più cara con circa 3.232 €/m² per gli appartamenti. Seguono Roma, Firenze e Bologna sopra i 2.500 €/m². Le province più economiche si trovano prevalentemente al Sud: Lecce (966 €/m²), Caltanissetta, Enna. La differenza tra la provincia più cara e la più economica supera il 230%.

Per andare oltre : I dati che avete letto sono un punto di partenza, non un punto di arrivo. Ogni immobile ha caratteristiche che nessuna media può catturare: l’esposizione, lo stato di manutenzione, la classe energetica, il piano, la presenza di ascensore o balcone.

È possibile scegliere tra affidarsi a stime potenzialmente contraddittorie oppure ricorrere a una valutazione fondata su dati di transazione effettivi. Le informazioni relative a tali valutazioni sono disponibili tramite piattaforme specializzate.

Limiti delle stime e precisazioni : I prezzi medi indicati sono valori statistici che possono variare significativamente in base alle caratteristiche specifiche dell’immobile.

Le variazioni percentuali annuali sono calcolate su medie aggregate e non riflettono necessariamente l’andamento di singole zone. Una valutazione accurata richiede sempre un’analisi delle caratteristiche specifiche: stato dell’immobile, classe energetica, posizione esatta, piano, servizi di zona.

Rischio principale : Confondere prezzi richiesti con prezzi di vendita effettivi può portare a sopravvalutare il proprio immobile del 10-15%, allungando i tempi di vendita di mesi.

Per decisioni vincolanti, consultate un agente immobiliare abilitato, un notaio o un perito estimatore certificato.